Giurisprudenza

Dottorato in Diritto comparato, privato, processuale civile e dell'impresa

Presentazione

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Il corso di dottorato in «Diritto comparato, privato, processuale civile e dell’impresa – Comparative, Private and Civil procedural Law» mira a promuovere il dibattito scientifico fra i cultori di materie che, se da un lato connotano il corso in termini interdisciplinari, dall’altro, dati i collegamenti fra i settori scientifici coinvolti, consentono una prospettiva comune, che permette di rendere più proficuo e fecondo il dialogo fra giuristi di competenze diverse.

Il suo obiettivo principale è quello di strutturare in modo adeguato e di collegare fra loro le attività di formazione alla ricerca dei dottorandi, con marcata attenzione al diritto comparato e con l’obiettivo di intensificare il confronto scientifico fra studiosi del diritto privato, del diritto dell’impresa (nella sua duplice declinazione, giuscommercialistica/giusindustrialistica e giuslavoristica) e del diritto processuale civile.
Particolare importanza viene attribuita alla formazione, sul piano dell’impostazione metodologica, di giovani da avviare alla ricerca scientifica.
Le affinità fra le varie aree degli studi giuridici coinvolte nel corso del dottorato consentono di raggiungere livelli di particolare approfondimento nei cicli di didattica frontale comune su tematiche trasversali.
Come già effettuato in passato verranno coinvolti anche studiosi esterni di massima autorevolezza e verranno mantenuti e intensificati i rapporti con Università e studiosi stranieri.
Rientra tra le finalità del Corso, da un lato, la promozione di rapporti di cooperazione istituzionale e di scambio con riconosciuti centri internazionali di ricerca, dall’altro il mantenimento e l’implementazione del livello di attrattività per laureati in altre Università.

Referente del corso di dottorato: Prof.ssa Maria Teresa Carinci

Macrosettori interessati 12/A (Diritto privato)
12/B (Diritto commerciale, della navigazione e del lavoro)
12/E (Diritto internazionale, dell'Unione Europea, comparato, dell'economia e dei mercati)
12/F (Diritto processuale civile)
Settori scientifico disciplinari Diritto civile IUS/01
Diritto privato comparato IUS/02
Diritto commerciale IUS/04
Diritto industriale IUS/04
Diritto del lavoro IUS/07
Diritto processuale civile IUS/15


Il Corso di dottorato in «Diritto comparato, privato, processuale civile e dell’impresa – Comparative, Private and Civil procedural Law» si articola in 5 curricula:

1. Diritto privato – Private Law, Referente del Curriculum di Diritto Privato è la Prof.ssa Chiara Tenella Sillani dell’Università degli Studi di Milano.


Il percorso di formazione e ricerca del Curriculum di «Diritto privato (Private Law)», presente nell’ambito del corso di dottorato in «Diritto comparato, privato, processuale civile e dell’impresa (Comparative, Private and Civil procedural Law)», mira a fornire le competenze necessarie, sotto i profili di contenuto e di metodo, per svolgere attività di ricerca di alto livello e per acquisire un’elevata formazione professionale nel settore scientifico-disciplinare del diritto civile.
In quanto tale, esso ha per oggetto l’approfondimento delle tematiche inerenti principalmente il diritto contrattuale e delle obbligazioni, la responsabilità civile, il diritto di famiglia, il diritto successorio, la proprietà e i diritti reali.
Il metodo didattico proposto mira a formare studiosi in grado di cogliere i collegamenti tra i vari settori del diritto civile e, anche con l’ausilio della comparazione, preparare giuristi capaci di affrontare le sfide poste dalla globalizzazione. A tal fine i dottorandi sono fortemente incentivati a trascorrere un periodo formativo all’estero. Il curriculum ha attivi rapporti di collaborazione con università straniere, concretantesi anche in pubblicazioni comuni e tesi in co-tutela.

Il percorso di formazione ha durata triennale e si articola principalmente: (i) in una serie di incontri programmati che si svolgeranno nella forma del seminario, con coinvolgimento attivo dei dottorandi; (ii) in lezioni tenute da studiosi ed esperti, anche appartenenti ad Atenei stranieri, la cui frequenza è obbligatoria; (iii) nella partecipazione a convegni, nazionali e internazionali, attinenti alle materie del Curriculum. Verrà anche incentivata la partecipazione agli incontri annuali organizzati dal Coordinamento Nazionale dei dottorati di diritto privato.

Attività precipua del singolo dottorando, nell’ambito del percorso di formazione, è lo svolgimento di un programma di ricerca su un tema concordato e sotto la guida di un tutor, i cui risultati, annualmente verificati nel loro stato di avanzamento, verranno raccolti e discussi nella tesi di dottorato, dalla quale ci si attende un contributo scientifico originale, che dimostri la piena acquisizione del metodo e la padronanza degli strumenti di teoria generale.

2. Diritto comparato – Comparative Law, Referente del Curriculum di Diritto Comparato è la Prof.ssa Albina Candian dell’Università degli Studi di Milano.

Il Curricula di Diritto comparato afferisce al corso di Dottorato in Diritto comparato, privato, processuale civile e dell’impresa – Comparative, Private and Civil procedural Law dell’Università degli Studi di Milano. Il suo obiettivo principale è l’approfondimento della metodologia comparativa. Pertanto si considera necessario far acquisire ai dottorandi strumenti essenziali per un’analisi critica del diritto secondo le metodologie utilizzate nella ricerca giuridica internazionale, contribuendo così a garantire il carattere internazionale del percorso di dottorato. A tal fine ai dottorandi è consigliato di svolgere periodi di studio presso primarie sedi universitarie estere. E’ incoraggiato lo svolgimento della tesi in cotutela con le Università estere consorziate. Le lezioni proposte nell'ambito del dottorato, sono, orientate all’esposizione analitica dei sostrati culturali dei modelli giuridici e vedono la partecipazione di docenti sia italiani, sia provenienti da primarie sedi straniere.

Il percorso formativo dei Dottorandi ha durata triennale e consiste nello svolgimento di programmi di ricerca su temi proposti dagli interessati sotto la guida di un tutor designato dal Referente del curriculum.

Il Corso prevede, in aggiunta alle lezioni organizzate nell’ambito del Dottorato in Scienze Giuridiche, cicli di seminari specialistici con la partecipazione di autorevoli docenti e studiosi, italiani e stranieri, e di esperti del settore. In particolare si segnala l’organizzazione della Summer School in Comparative Law organizzata dall’Università dell’Insubria.


3. Diritto commerciale e industriale – Corporate Law and Securities Regulation, Referente del Curriculum di Diritto commerciale e industriale è il Prof. Roberto Sacchi dell’Università degli Studi di Milano.

Le attività di competenza delle aree disciplinari di Diritto commerciale e di Diritto industriale mirano a fornire le competenze necessarie – sotto il profilo dei contenuti e del rigore del metodo – per svolgere attività di ricerca scientifica ad alto livello e per formare giovani studiosi capaci di approfondire profili problematici di uno dei seguenti settori: diritto societario, diritto dei mercati finanziari, diritto bancario, diritto delle assicurazioni, diritto fallimentare; diritto della proprietà industriale, diritto della concorrenza, diritto della proprietà intellettuale.

Peraltro la partecipazione al curriculum consente l’acquisizione di un’impostazione di metodo e di una forma mentale che possono risultare molto utili anche per affrontare i problemi che si pongono a chi svolge un’attività di operatore pratico del diritto (magistrato, avvocato, notaio, funzionario di autorità indipendenti, giurista d’impresa) in uno dei settori appena indicati.

La formazione dei dottorandi ha durata triennale e consiste nello svolgimento di un programma di ricerca su un tema concordato dal singolo dottorando con il collegio dei docenti del curriculum e sotto la guida di un tutor designato dallo stesso collegio. Allo svolgimento della tesi di dottorato – dalla quale ci si attende un contributo scientifico marcatamente personale e, se possibile, originale – si affianca la frequenza a cicli di seminari specialistici tenuti non solo da autorevoli docenti e studiosi, italiani e stranieri, e da esperti del settore, ma dagli stessi dottorandi o da dottorandi di altri curricula o di altri dottorati.

E’ prevista la partecipazione a convegni nazionali e internazionali attinenti alle materie oggetto del curriculum ed a seminari con altri curricula e altri dottorati di ricerca. In questi seminari i dottorandi sono chiamati a svolgere, soprattutto nel primo e nel secondo anno, un ruolo fortemente attivo, assumendo anche la qualità di relatori in alcuni di essi.

Nell’area del Diritto industriale si prevede di prospettare agli allievi una o più direttrici tematiche preferenziali di ricerca, come, ad esempio, quella della dialettica fra “esclusiva” e “accesso” nel diritto dei brevetti e in quello d’autore, e quella della disciplina dei marchi, delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine.

E' incoraggiato un periodo di studio in università o enti di ricerca esteri.

4. Diritto del lavoro – Labour Law, Industrial Relations and Social Security Law, Referente del Curriculum Di Diritto del Lavoro è la Prof.ssa Maria Teresa Carinci dell’Università di Milano.

Le attività di competenza dell'area disciplinare di Diritto del lavoro mirano a fornire le competenze e gli strumenti necessari allo svolgimento dell’attività di ricerca nell’ambito delle discipline lavoristiche con particolare riguardo alle tematiche di maggiore attualità che interessano la regolazione del mercato del lavoro, la disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi, le tipologie contrattuali flessibili, gli istituti giuridici interessati al fenomeno del decentramento produttivo e l’adeguamento della disciplina nazionale alla normativa di derivazione comunitaria.

Queste aree di interesse non escludono, tenuto conto della incessante evoluzione della materia, ulteriori possibilità di approfondimento delle tematiche più tradizionali del diritto del lavoro e del diritto della previdenza sociale. La costante evoluzione socio economica e le profonde trasformazioni dei modelli di organizzazione del lavoro hanno prodotto, infatti, rilevanti cambiamenti nei contenuti della stessa prestazione lavorativa che inevitabilmente mettono in discussione, seppure con accenti e sfumature diverse, la tradizionale logica protettiva del diritto del lavoro fondata sul rapporto di lavoro stabile e a tempo indeterminato. Da qui il possibile interesse per alcune tematiche che pure si riferiscono ad aspetti e istituti tradizionali della materia lavoristica.

Sebbene il dottorato di ricerca abbia tradizionalmente rappresentato il principale percorso di accesso alla carriera accademica, non meno importante è la sua funzione di garantire il conseguimento di specifiche competenze giuridiche spendibili in ogni settore del mercato del lavoro. In questo senso il corso di dottorato si propone come generale strumento utile all’acquisizione di un’adeguata impostazione metodologica nello studio della materia lavoristica.

Il percorso formativo prevede al primo anno l’individuazione del tema di ricerca che dovrà essere illustrato, discusso e approvato dal collegio dei docenti entro l’inizio dell’anno successivo, durante il quale dovrà essere completata la ricerca sul tema assegnato che sarà definita nel corso dell’ultimo anno con la stesura delle tesi finale.

Durante l’intero ciclo del dottorato e, in particolare, al momento della definizione del progetto di ricerca e nel corso della successiva stesura della tesi, i dottorandi saranno costantemente seguiti da due tutor della materia appartenenti al collegio dei docenti.

Nel corso del triennio, oltre all’attività legata alla definizione e al completamento del progetto di ricerca che richiede una costante e assidua presenza nelle strutture della Facoltà di appartenenza dei tutor, il dottorando è altresì tenuto a frequentare le lezioni organizzate nell’ambito della Scuola di Dottorato e gli ulteriori appuntamenti seminariali di carattere specialistico che vedranno la partecipazione di autorevoli studiosi italiani e stranieri.

5. Diritto processuale civile - Civil procedural Law, Referenti del Curriculum di Diritto processuale civile sono la Prof.ssa Elena Merlin dell’Università di Milano e la Prof.ssa Maria Francesca Ghirga dell'Università dell'Insubria.

Scopo del Curriculum in diritto processuale civile è fornire le competenze scientifiche necessarie – sotto il profilo dei contenuti e del metodo – per svolgere attività di ricerca di alto livello e per professionalità che esigono un alto grado di preparazione scientifico-teorica nel campo processual-civilistico.
Dopo un periodo iniziale di formazione e orientamento generali, il dottorando individuerà il tema della propria ricerca. Questa sarà seguita in maniera ravvicinata da almeno un docente-tutore e sarà discussa periodicamente, in Seminari appositamente convocati.
Costituiscono obiettivi specifici del curriculum:
• l’acquisizione di un buon grado di dimestichezza con le principali metodologie interpretative così come riferibili alle specificità delle norme processuali, intese quali norme che assumono come principali destinatari gli operatori tecnici del diritto;
• l’acquisizione della capacità di individuare con sicurezza i filoni teorico-dottrinali e pratico- giurisprudenziali al fine della proficua impostazione di questioni teorico e pratiche nel campo processual-civilistico.
Il curriculum verte sulle tematiche del diritto processuale civile, inteso nell’ampiezza corrispondente al settore scientifico disciplinare IUS 15 e quindi quale comprensivo anche delle tematiche proprie di singole discipline: quali, ad esempio, il diritto processuale del lavoro, il diritto fallimentare, il diritto dell’esecuzione civile, il diritto processuale internazionale, il diritto dell’arbitrato.
Oltre allo svolgimento dei percorsi didattici comuni per tutti i dottorandi iscritti al Corso, sarà richiesta al dottorando la partecipazione a lezioni tenute da autorevoli studiosi del settore “diritto processuale civile”, anche appartenenti a Università straniere o italiane non afferenti al dottorato.

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